FAQ2021-03-17T09:56:47+01:00
Posso rivolgermi ad un Coach professionista invece che a uno psicoterapeuta?2021-04-06T14:23:28+02:00

Sono due figure professionali molto diverse e con intenti differenti. La prima si rivolge a chi necessita di orientarsi in uno o più ambiti della propria vita, definire una meta o obbiettivo, comprendere meglio le proprie risorse e come svilupparle ove necessario, strutturare un piano d’azione per raggiungere uno stato d’essere desiderato. La seconda è più focalizzata nel lavorare su patologie psicologiche intrinseche nella persona. Se è vero che entrambe hanno dei punti in comune e, in certi casi, aree di sovrapposizione, il Coaching lavora al 10-20% sul passato dell’individuo per poi concentrarsi sul presente e sui possibili futuri, la Psicoterapia si concentra molto di più sull’elaborazione del passato per risolverne le conseguenze.

PSYCH-K® e Coaching sono la stessa cosa?2021-04-06T14:23:04+02:00

Sono due cose differenti ma altamente complementari e sono una potente combinazione. PSYCH-K® lavora specificatamente sulle credenze intrinseche nella mente subconscia che interferiscono in uno o più aspetti della vita della persona, mentre il Coaching -nelle sue varie metodiche e applicazioni- si concentra sul raggiungimento di una determinata meta o condizione desiderata in un qualsiasi contesto della vita personale come in quella professionale o sportiva.

È obbligatorio fare entrambi?2021-04-06T14:21:56+02:00

Non c’è alcun obbligo, puoi scegliere anche solo uno dei due metodi. La mia esperienza sul campo mi insegna che più strumenti si hanno e più possibilità si creano, ti consiglio quindi di prendere in considerazione l’unione di questi metodi con apertura mentale e disponibilità; ma ricordati che sei nella totale libertà di scelta!

Nella mia testa non ho un obbiettivo o una meta molto chiara, posso comunque rivolgermi al Coaching?2021-04-06T14:23:49+02:00

Assolutamente sì. Una prerogativa del Coaching è quella di aiutare il/la cliente a fare chiarezza sulla sua situazione generale attuale e quella futura.

Il Coach si chiama così perché mi dirà quindi cosa fare e come agire, giusto?2021-04-06T14:20:46+02:00

Il ruolo principale del Coach è di lavorare insieme al/la cliente per aiutarlo/a a comprendere cosa fare, come agire e che direzione prendere; il Coach quindi supporta i clienti a trovare le loro risposte. Nella mia attività svolgo anche una parte di Mentoring, ovvero attraverso le mie competenze ed esperienze professionali e grazie alla loro trasversalità, in certe situazioni espongo il mio pensiero in merito a determinati contesti e propongo delle possibilità per affrontarli lasciando piena libertà al/la cliente di scegliere sul da farsi.

È garantito che funziona?2021-04-06T14:23:57+02:00

L’unica cosa garantita è il mio impegno ad aiutarti e supportarti nel tuo percorso. Se anche tu ti impegni nel tuo percorso di Coaching con partecipazione, mente aperta e la massima disponibilità a metterti in gioco, ci sono altissime probabilità di funzionamento!

Ho problemi ad essere costante ed a impegnarmi in un progetto o percorso…2021-04-06T14:23:53+02:00

A volte questo problema cela in sé ciò che in molte discipline di sviluppo e crescita personale viene chiamato vantaggio secondario: quello di negarsi il successo o la riuscita in un determinato ambito della vita. È un vantaggio paradossale, e spesso è associato alla credenza di non essere all’altezza o di non meritare. Nessuno viene a vivere la tua vita per te, e nessun altro porterà avanti il tuo percorso per te, il tuo impegno determina i tuoi risultati e la tua realtà attuali come quelli futuri. Il Coaching associato a PSYCH-K® ed a specifici esercizi può aiutarti a credere ed agire diversamente, ma la differenza la fai tu!

Questo tipo di percorso può aiutarmi a guarire dalla mia malattia?2021-04-06T14:24:02+02:00

Va detto subito che questa non è una terapia, e il focus non sarà su una patologia ove presente. La presenza di una malattia o condizione di salute potrà essere uno spunto per lavorare su di te, basandoci sul concetto di fondo che il corpo esprime il vissuto di chi ci abita dentro, e che la soluzione è nella persona. In questi casi si lavora sulla persona e non sul corpo o su una determinata patologia.

Posso portare con me una persona durante le sessioni?2021-04-06T14:24:12+02:00

Le sessioni individuali sono one-to-one, e non è possibile avere un’altra persona in presenza in quanto non permetterebbe quella libertà di apertura e di concentrazione necessari.

È possibile fare sessioni di Coaching a due o più persone contemporaneamente?2021-04-06T14:24:08+02:00

Si, semplicemente queste devono essere accomunate da un progetto comune o un tema specifico, situazione frequente in gruppi associati, team o aziende. Tieni anche a mente che in certi periodi dell’anno ci sono dei laboratori di uno o più incontri su temi specifici dove possono partecipare più persone, questi potrebbero essere di tuo interesse da fare insieme all’altra persona; allo stesso modo, se siete un gruppo di persone che vogliono lavorare su un tema particolare e dividere le spese contattatemi in modo da poter valutare la fattibilità.

Una volta stipulato l’accordo di coaching, sono obbligata/o a portarlo a termine?2021-04-06T14:24:17+02:00

Non ci sono obblighi, al massimo valgono le scelte fatte verso sé stessi e le loro conseguenze. Se per qualsiasi motivo vuoi interrompere il percorso è nel tuo potere farlo: non ci sono contratti o clausole vincolanti.

Il chiropratico prescrive medicine?2021-04-06T14:24:30+02:00

No, la Chiropratica non fa uso di farmaci o atti chirurgici

La chiropratica è una medicina alternativa?2021-04-06T14:24:26+02:00

Penso sia più corretto considerarla una medicina complementare dotata di una spiccata trasversalità. Ha una visione olistica dell’essere umano, considerando l’insieme di fattori strutturali, emotivi e biochimici che lo caratterizzano e sa contemporaneamente proporre risposte concrete e immediate

Come può essere utile all’attività sportiva?2021-04-06T14:24:22+02:00

La Chiropratica ha sempre ottenuto grandi successi nell’ambito sportivo negli USA e anche in Italia sono moltissimi gli sportivi amatoriali e professionisti che ricorrono al Dottore Chiropratico (DC), non solo per trattare infortuni ma soprattutto per mantenere il giusto equilibrio muscolo-scheletrico e elevare il grado di espressione del proprio potenziale atletico. La Chiropratica può fare molto per lo sportivo

Soffro periodicamente di colpi della strega e di mal di schiena, posso rivolgermi alla chiropratica?2021-04-06T14:24:40+02:00

Le problematiche ricorrenti e/o recidive sono un campanello d’allarme che indicano l’esistenza di un malfunzionamento non più tollerato dal nostro organismo, la Chiropratica è un valido sistema che non si limita al trattamento del dolore in sé ma indaga per determinare la causa principale e risolverla

Le sindromi vertiginose possono essere trattate dalla chiropratica?2021-04-06T14:24:46+02:00

Se sono di origine cervicogenica e/o posturale possono essere ridotte e/o risolte tramite la chiropratica. La collaborazione con l’otorino è fondamentale per valutare la natura del disturbo ovvero per escludere l’origine centrale, vestibolare, visivo-ottico-cinetico

Quanti trattamenti sono necessari?2021-04-06T14:25:04+02:00

Non c’è modo di definirlo a priori. Nella mia attività vedo il paziente mediamente dalle tre alle otto volte nell’arco di poche settimane, nei casi più complessi una dozzina di volte. Successivamente rivedo il paziente tre/quattro volte a distanza di alcune settimane tra un incontro e l’altro per monitorare la situazione ed effettuare adjustment per mantenere il nuovo stato di salute raggiunto, ma tutto dipende dalle caratteristiche del problema presentato

Cosa può fare la chiropratica per il mal di testa ?2021-04-06T14:25:01+02:00

In molti casi cefalee e emicranie sono causate da tensione muscolare, malocclusione dentale, malposizioni vertebrali. Il chiropratico ripristina l’equilibrio funzionale delle strutture interessate tramite specifici trattamenti manuali detti adjustment ed educando il paziente verso abitudini e stili di vita più corretti ( posture, esercizio,etc).

Posso sottopormi a trattamenti chiropratici se sono nel mezzo di una fase acuta?2021-04-06T14:24:52+02:00

Deve! Le fasi acute sono una finestra aperta sul problema, tutto è più visibile e a volte è più semplice capire l’origine del disturbo. Studi clinici dimostrano che intervenire durante la fase acuta riduce sensibilmente i tempi di recupero.

L’osteoporosi è una controindicazione al trattamento chiropratico?2021-04-06T14:24:56+02:00

La risposta è NO! In realtà l’osteoporosi è una controindicazione alle comuni manipolazioni vertebrali, ma la Chiropratica non si deve identificare con queste. Il Doctor of Chiropractic (DC) si avvale di numerose tecniche che spaziano dall’aggiustamento vertebrale specifico, al trattamento low force o tecniche dolci, tecniche assolutamente compatibili anche in molti casi di osteoporosi. Ogni caso va comunque valutato individualmente

La Chiropratica è indicata negli stati tensivi (stress) e nelle forme di somatizzazione?2021-04-06T12:16:32+02:00

Stress e affaticamento mentale, traumi e vissuti emotivi specifici generano risposte psicologiche e fisiche. Quest’ultime possono esprimersi in molti modi, generando anche stati dolorosi e/o sfociare in vere e proprie patologie. L’analogia che uso più frequentemente è la seguente: le tensioni emotive si traducono in tensioni fisiche, alterando l’equilibrio psico-fisico dell’individuo. La Chiropratica e le tecniche di integrazione emozionale possono intervenire aiutando la persona a ristabilire il proprio equilibrio. 

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DOTT. GIANCARLO VIANO

“Laureato in Chiropratica Membro Associazione Italiana Chiropratici-Terapia chiropratica manuale e con le migliori attrezzature, dal 2001 un riferimento a Torino”.
 
 
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